ROSA CANINA: la Madre delle Rose

C’è una pianta che in Autunno, quando le altre “sorelle” si addormentano in attesa della Primavera, si svela con un colore che non passa inosservato: è la Rosa canina. I suoi frutti rossi, che si chiamano cinorrodi, dichiarano che lì c’è la “Madre delle Rose”, quella selvatica, dal carattere forte e perseverante.  Avete mai osservato la Rosa canina? In questa pianta c’è gentilezza, forza e carattere. Nei suoi fiori delicati ed effimeri io ritrovo l’anima gentile e delicata della Rosa canina, nei cinorrodi invece c’è forza, grinta e solidità, nelle spine e nella radice il suo carattere vitale e protettivo allo stesso tempo. Non è per nulla facile raccogliere cinorrodi! La Rosa non li lascia andare via volentieri e io riconosco questo suo essere così protettiva nei confronti dei suoi “figli” e li raccolgo con rispetto, mai depredando.

Normalmente si raccolgono i cinorrodi in autunno, ma anche i petali possono essere utilizzati, però con un’avvertenza: ricordate che ogni fiore colto e un frutto mancato, per cui se volete raccoglierli siate coscienti di questo, non  prelevateli da piante piccole con pochi fiori, ma da Rose adulte che hanno una bella fioritura e coglieteli su più piante. Per ovviare  a questo potete coltivare qualche pianta di rosa antica nel vostro giardino (es. Rosa gallica, Rosa damascena, ecc.) i cui fiori, oltre ad essere meravigliosi e profumatissimi, potranno arricchire le vostre tisane, i vostri piatti e le vostre preparazioni cosmetiche. I petali infatti sono astringenti, rinfrescanti e blandamente antinfiammatori e ci regalano ottimi oleoliti nutrienti e rigeneranti della cute, utili per pelli mature, sensibili e secche.

Ma il vero tesoro sta nei cinorrodi. Essi infatti sono ricchissimi di Vitamina C, minerali, carotenoidi (tra cui il β-carotene), mucillagini, tannini, flavonoidi e zuccheri che conferiscono loro proprietà immunostimolanti, ricostituenti e favorenti il microcircolo.

Il Gemmoderivato, preparato con suoi giovani getti raccolti in primavera, è uno dei rimedi più importanti in ambito pediatrico per sostenere le difese e l’organismo del bambino durante l’inverno (ecco di nuovo che torna la virtù materna della pianta!)

Come la usiamo?

In infuso la Rosa canina ci regala una bevanda che sostiene il nostro organismo durante l’inverno e ci aiuta a prevenire i tipici problemi legati a questo periodo.

Infuso classico: versate 1 tazza di acqua bollente su 1 cucchiaino di frutti secchi e lasciate a riposare per 10 minuti, prima di bere. È vero che la Vitamina C è termolabile, ma qui c’è n’è talmente tanta che comunque una parte rimane.

Infuso freddo: se volete potete anche prepararvi l’infuso freddo mettendo a macerare 1 cucchiaino di cinorrodi essiccati in un bel bicchiere di acqua a temperatura ambiente, lasciate riposare tutta la notte e la mattina bevete l’acqua e mangiate i frutti.

Ricordo che potete trovare i cinorrodi essiccati anche in Erboristeria.

Mellito di rosa canina: questo è un ottimo modo per beneficiare delle proprietà di questa straordinaria pianta. In un barattolo di buon miele aggiungete 3 cucchiai di cinorrodi freschi interi e un pezzo di zenzero fresco sbucciato. Con uno stuzzicadenti bucate la superficie dei cinorrodi in modo da permettere al miele di “entrare” ed estrarre la i principi attivi del frutto. Lasciate riposare una decina di giorni, poi filtrate e prendetene 1 cucchiaino la mattina prima di colazione. Questo preparato è ricostituente, energizzante e sostiene il Sistema Immunitario.

Testo a cura di Barbara Milanesio

NB. Ricorda sempre che naturale non vuol dire innocuo e che per raccogliere una pianta occorre conoscerla bene: se non siete certi della sua identificazione non raccogliete. Inoltre il seguente contenuto è puramente informativo e non costituisce un consiglio medico.