Si può coltivare un orto produttivo e allo stesso tempo bello da vedere? La risposta è sì! Fare un orto che produca i tuoi ortaggi, ma allo stesso tempo che sia un posto in cui star bene è possibile! In questo corso imparerai le basi per fare un orto in cui non solo ricaverai il tuo cibo salutare, ma potrai godere anche di uno spazio bello e rilassante in cui trarre benessere ogni volta che ci entri, proprio come un giardino.
La giornata si alternerà tra teoria, pratica e consapevolezza nel coltivare il proprio cibo: la prima medicina per il nostro corpo. La Dott.ssa Michela Del Torchio ci parlerà del perché è importante la cura del suolo per coltivare alimenti realmente nutritivi, di quanto abbiamo perso a livello nutrizionale con la coltivazione industriale e il collegamento di queste pratiche con lo sviluppo di intolleranze e allergie
Il corso è aperto a tutti, a chi ha già un orto, a chi ancora non ce l’ha o a chi semplicemente vuole avvicinarsi a questo tipo di coltivazione
In particolare imparerai:
- come posizionare il tuo orto;
- conoscere il Suolo e i suoi abitanti;
- come mantenere il Suolo fertile in modo naturale;
- tecniche di coltivazione;
- sinergie tra le piante;
- come organizzare e gestire l’acqua
- come gestire le erbe spontanee (quelle che chiamano erbacce!!)
Affronteremo inoltre la gestione dell’ acqua piovana e la sua raccolta, come irrigare in modo intelligente, come gestire le galline e tutti gli aspetti per vivere una Vita Naturale in armonia con gli ecosistemi a cui tutti noi dobbiamo la vita.
Quando: Sabato 13 Giugno 2026 (9,00 – 18,00 circa)
Costo: 80€
Docenti:
Eros Cerutti, specializzato nella cura e nella fertilità del suolo (e dei suoi micro-abitanti). Aiuta aziende agricole e privati a coltivare in modo naturale e in armonia con le leggi della natura.
Dott.ssa Michela Del Torchio, Biologa Nutrizionista, specializzata in Psicoalimentazione, Bioterapia Nutrizionale e Alimentazione Energetica Taoista. Collaboratrice di Soluzione Terra dal 2023.
“Fare l’orto non è solo coltivare il proprio cibo, ma è coltivare la saggezza del contadino”
